Arrampicate nell’entroterra romagnolo

La cicloturistica che avvolge Santarcangelo di Romagna, Ponte Verucchio e Montebello, per chiudersi al punto di partenza, è un itinerario di mountain bike davvero interessante per gli amanti dello sterrato. Meno di quaranta chilometri ma tutti duri dal primo all’ultimo.

Questa volta carichiamo la nostra MTB in auto e ci dirigiamo sino al centro storico di Santarcangelo di Romagna, a meno che, quelli davvero allenati, preferiscano partire in bici da Cattolica e percorrere, grossomodo, 35 chilometri per andare e altri 35 per tornare, che diventerebbero 110 sommati a quelli descritti in questo percorso, a voi la scelta. Il percorso in questione è estremamente affascinante, pieno di stradine e sentieri nascosti, e ci conduce sino all’antico castello malatestiano di Montebello.

Quindi, tutti in sella.

Riempiamo le borracce e partiamo dal centro storico di Santarcangelo di Romagna. Voltiamo il manubrio in direzione Verucchio, verso il ponte sul fiume Marecchia, da cui si diramano due stradine su ambo gli argini del fiume. Possiamo imboccarne uno qualsiasi e cambiare ogni qual volta ci imbocchiamo in un ponte, perché è semplice attraversarlo e cambiare sponda, sempre restando sullo sterrato.

Da Ponte Verucchio inizia subito una tostissima salita, resa più difficile dalla strada sdrucciolevole, quasi impraticabile dopo numerosi giorni di pioggia e maltempo, ma i veri mountain bikers non hanno paura di un po’ di fango, giusto? Questa salita è davvero lunghissima e non mostra segni di cedimento sino alla cima, dalla quale scopriremo la maestosa rocca di Montebello. Il borgo è delizioso e pieno di negozi tipici, vale davvero la pena fermarsi per una breve visita, e ovviamente per prendere fiato, rifornirci e riempire le borracce. Una nota: è proprio questa la fortificazione malatestiana in cui si cela il mistero del fantasma di Azzurrina, una leggenda popolare che ha superato i secoli e le innovazioni restando viva più che mai, e ancora oggi è una rinomata meta turistica.

Ora compiamo una ampio giro tra le colline riminesi, quasi tutto in discesa, che in diversi punti pare quasi di gettarsi nel vuoto, è dunque importante tenere sempre controllata la velocità e prendere i cambi di direzione con moderato entusiasmo. Il sentiero attraversa alcuni tratti particolarmente disturbati da rami e piccoli arbusti in cui è facile bucare la gomma e graffiarsi gambe e braccia, ci sono anche diversi rampini e massi di grosse dimensioni che animano il percorso. Il sentiero ci fa compiere un giro circolare prima di condurci a Ponte Maria Maddalena, che rappresenta il giro di boa del nostro percorso in mountain bike.

Voltiamo dunque il manubrio verso il mare, e seguiamo le indicazioni per Pietracuta. Anche qui scopriamo tantissimi altri sentieri sterrati, tutti da provare per cambiare il percorso ogni qual volta si decide di riaffrontarlo. Ad ogni modo, tutti conducono nella stessa direzione, costeggiano con moderata distanza il fiume Marecchia e ci portano prima a Torello poi di nuovo a Ponte Verucchio, costeggiando i confini della Repubblica di San Marino. Per allungare di qualche manciata di chilometri il percorso in MTB, possiamo addirittura attraversare le campagne ai piedi di San Marino, in cui tra vigneti e campi agricoli scorrono sentieri e stradine nascoste.

Per tornare al punto di partenza, invece, dobbiamo poi tornare sempre lungo l’argine del fiume, e superare di nuovo Ponte Verucchio, Villa Verucchio e rientrare poi in strada per ricollegarci a Santarcangelo di Romagna. Se fiato e gambe sono ancora in buone condizioni, giunti a Villa Verucchio è possibile allungare ancora un poco per attraversare le campagne di Rimini, e tornare poi in direzione nord ovest sino al punto dal quale siamo partiti. Qui ci meritiamo un bel ristoro prima di rimontare le biciclette sull’auto e tornare al nostro amato hotel per ciclisti, a Cattolica.

 


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